Come verifichiamo i prezzi
Ultimo aggiornamento: 2026-09-14
Un comparatore di prezzi serve a una cosa sola: decidere. Perché serva, devi poter capire da dove vengono i numeri che leggi. Questa pagina lo spiega, senza giri di parole.
Da dove vengono i prezzi
Per le stampe online i prezzi vengono letti dai configuratori pubblici delle tipografie: entriamo nella stessa pagina che useresti tu, scegliamo prodotto, formato, quantità e opzioni, e registriamo il prezzo che il configuratore restituisce. Così il confronto non è fra listini di comodo ma fra quello che pagheresti davvero per quella combinazione.
Per gli altri confronti (hosting, domini, VoIP, pagamenti, contabilità, corsi, software) la fonte è la pagina prezzi pubblica del fornitore. Dove esiste un documento ufficiale, usiamo quello: per i finanziamenti i dati vengono dai fogli informativi, cioè i documenti che il finanziatore è tenuto a pubblicare, con l'esempio di calcolo e il TAEG.
Come verifichiamo il tipo di attestato (corsi online)
Nei corsi distinguiamo tre cose che vengono spesso confuse fra loro, perché si chiamano quasi allo stesso modo:
- Certificato riconosciuto: rilasciato da un ente pubblico, oppure da un ente privato in convenzione o accreditato presso un ente pubblico (università, MIUR, MIM, Regione, ECM, ordini professionali). È il documento che serve per un albo, una graduatoria o un concorso.
- Attestato valido per legge: previsto da una norma e rilasciato da chi eroga il corso (HACCP, sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08, alimentaristi). Vale per l'obbligo di legge, non è un certificato di competenza riconosciuto da un ente terzo.
- Attestato di partecipazione: rilasciato dall'ente formatore stesso, senza riconoscimento esterno. Serve nel curriculum, non vale per un albo.
Quello che la piattaforma scrive sul documento che rilascia lo riportiamo fra virgolette, con le sue parole: è la fonte, e la puoi controllare. La nostra classificazione segue una regola sola: si scrive certificato riconosciuto quando la pagina della piattaforma nomina chi lo riconosce (università, MIUR, MIM, ministero, Regione, ente accreditato o ente di certificazione); si scrive attestato di partecipazione quando la piattaforma rilascia un suo documento senza indicare un riconoscimento esterno — anche se lo chiama "attestato riconosciuto". Dove la dichiarazione e' generica o incompleta non scriviamo niente: nel dubbio preferiamo la riga vuota. Non lo deduciamo dal nome del corso e non lo stimiamo: lo leggiamo dalla pagina del corso della piattaforma e ne conserviamo la frase. Se trovi un'attestazione diversa da quella che la piattaforma scrive, segnalacelo: per chi compra un corso per un obbligo di legge è utile quanto la correzione di un prezzo.
Cosa comprende il prezzo (e cosa no)
Un confronto onesto dice anche quello che il prezzo non include. Per questo, dove è possibile, indichiamo separatamente: IVA, spese di spedizione, costi di attivazione, e soprattutto il prezzo di rinnovo — che nel software e nell'hosting è il costo vero, mentre il prezzo di ingresso è una promozione. Nel factoring e nei prestiti il costo non è una cifra secca ma un tasso e delle commissioni: lo diciamo, invece di far sembrare gratuito un servizio che non lo è.
Quando è stata fatta l'ultima verifica
Ogni pagina di confronto riporta accanto al titolo il mese dell'ultima verifica dei prezzi. Se quella data è vecchia, il dato può essere vecchio: è un'informazione che ti serve, non un dettaglio tecnico.
Se un prezzo è sbagliato
I prezzi cambiano, e le promozioni durano lo spazio di una settimana. Se trovi un prezzo diverso da quello sul sito del fornitore, segnalacelo: c'è un pulsante di segnalazione in fondo a ogni pagina, non richiede registrazione e l'email è facoltativa. Le segnalazioni arrivano a una persona, con un riepilogo settimanale, e quando il prezzo viene corretto aggiorniamo anche la data. Le correzioni dei prezzi sono la segnalazione più utile che possiamo ricevere.
Cosa non facciamo
Non vendiamo posizioni in classifica. L'ordine è per prezzo, o per tasso dove il costo è un tasso: chi paga una provvigione più alta non sale più in alto. Nell'ordinamento i valori mancanti finiscono in fondo, non in cima: un fornitore che non pubblica il prezzo di rinnovo non deve sembrare il più conveniente.
Alcuni link ai fornitori sono link di affiliazione: se attivi un servizio da lì possiamo ricevere una provvigione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Come ci finanziamo è spiegato in dettaglio nella pagina Come ci finanziamo.
Il limite di ogni confronto
Nessun prezzo pubblicato da un comparatore vale quanto il preventivo che ricevi tu: il fornitore può applicare condizioni legate al profilo, al Paese, alla disponibilità o al momento dell'acquisto. Considera i nostri numeri come un punto di partenza informato, e verifica sempre il prezzo finale nel carrello del fornitore prima di confermare.
Per domande sul metodo di raccolta dei dati scrivi a info@b2bcompare.net.
Quello che c'è dentro, in cifre
9.699 prezzi pubblicati, raccolti in 617 pagine: 196 mettono due o più negozi nella stessa tabella e 421 sono il listino di un fornitore solo.
Nelle tabelle di confronto entrano solo prezzi della stessa configurazione: un A5 su carta patinata non viene messo accanto a un A6 su uso mano, e i prezzi esclusi sono dichiarati sotto la tabella.
245 fornitori e 50 categorie di prodotto o servizio: dai VPS alle stampe, dai corsi ai conti business.
Ogni prezzo porta la data in cui è stato letto. L'ultima lettura è del 29T20:38:12+00:00/10/2026. Dove un prezzo non è leggibile, in tabella resta «—» con il motivo scritto: non stimiamo.