Consenso e double opt-in nelle liste email
Ultimo aggiornamento: 2026-09-19
Una lista non si compra e non si trova: si costruisce con il consenso di chi si iscrive. E' la differenza fra una email che qualcuno ha chiesto e una che qualcuno non aspettava, e si vede nel risultato prima che nella norma.
Che cosa dichiarano i piani che pubblichiamo
| Voce | Piani che la dichiarano | Piani che non la dichiarano |
|---|---|---|
| Iscrizione con doppia conferma (double opt-in) | 33 | 2 |
| Link di disiscrizione nel footer di ogni email | 33 | 2 |
| Autenticazione del dominio (SPF, DKIM e DMARC) | 35 | 0 |
| Dichiarato pronto per il GDPR dal fornitore | 35 | 0 |
| Dati conservati su server nell'Unione europea | 35 | 0 |
| Monitoraggio della reputazione del mittente | 19 | 16 |
Su 35 piani di 12 fornitori. Queste colonne dicono che cosa offre la piattaforma: non dicono che cosa devi fare tu, che dipende dal trattamento che svolgi.
La base giuridica
Per scrivere a una persona serve una ragione che il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) riconosce. Il consenso dell'interessato e' la piu' usata per l'email marketing, ed e' quella che regge meglio se qualcuno chiede conto di un invio: sapere quando, come e a che cosa ha acconsentito quella persona. Un indirizzo raccolto per un'altra ragione -- un preventivo, un ordine, un biglietto da visita -- non e' automaticamente un indirizzo a cui si puo' mandare una newsletter.
Che cosa tenere, in pratica: la data e l'ora dell'iscrizione, il testo che la persona ha letto, il modulo da cui e' arrivata, l'indirizzo IP e la conferma. Nelle liste dei nostri dati 33 piani su 35 dichiarano la doppia conferma: la piattaforma puo' registrarla, ma il modulo di iscrizione lo scrivi tu.
Il double opt-in
Nella doppia conferma, chi si iscrive riceve subito una email con un link e la lista non lo attiva finche' non lo apre. Serve a tre cose: esclude gli indirizzi scritti male, esclude le iscrizioni fatte da altri con l'indirizzo di qualcuno, e lascia una prova datata del consenso. Il costo e' un passaggio in piu' che qualcuno non completa; il guadagno sono meno email rimbalzate e meno segnalazioni di spam, che sono esattamente le due cose che spingono una campagna fuori dalla casella di posta.
Come si esce dall'elenco
Ogni email deve contenere un modo per non riceverne altre, e deve funzionare al primo clic, senza chiedere la password e senza un secondo passaggio. Fra i piani che pubblichiamo 33 dichiarano il link di disiscrizione nel footer. Chi si disiscrive va tolto dalla lista, non spostato in una lista che continua a ricevere: chi segnala come spam un'email che non voleva e' il danno piu' difficile da riparare.
Dove stanno i dati
L'email marketing conserva indirizzi e comportamenti: chi ha aperto, chi ha cliccato, che cosa ha comprato. Il posto dove stanno e' una scelta di configurazione, non un dettaglio tecnico. Nei dati che pubblichiamo 35 piani su 35 dichiarano server nell'Unione europea e 35 si dichiarano pronti per il GDPR. Sono dichiarazioni del fornitore, e come tali vanno lette.
Il confronto fra le piattaforme, con questi campi in colonna, e' in tutti i piani di email marketing. Chi parte da zero trova i limiti dei piani gratuiti in questa pagina; l'autenticazione del dominio, che e' la parte tecnica, e' in questa guida; il metodo con cui raccogliamo i dati e' in come verifichiamo i prezzi.